Gennaio 26, 2026 morenomaugliani

NOTE DI PERCORSO – SETTIMANA 4

libro di Sertilanges La vita intellettuale, con notebook e penna stilografica

Benvenuti in questo primo appuntamento. “Note di percorso” è la mia revisione settimanale: uno spazio dove raccolgo i frammenti di studio, le connessioni inattese e le riflessioni che nascono tra i libri, la musica e la vita quotidiana. Nessuna lezione cattedratica, solo il resoconto di un cammino in corso, che racconto più nel dettaglio in The Polymath Quest: Il mio viaggio verso la conoscenza.

Il Cantiere: Dalla Verità al “Fare” (Ratzinger e Heidegger)

Questa settimana sono immerso nella lettura di Introduzione al Cristianesimo di Ratzinger. Mi ha colpito il passaggio filosofico dal Verum est ens (la verità è l’essere) al Verum quia factum (la verità è ciò che è fatto). Nel mondo moderno, sembra che siamo capaci di credere solo a ciò che abbiamo costruito noi stessi.

Questa riflessione si è legata perfettamente ai miei appunti sul saggio di Heidegger sulla tecnologia. Heidegger avverte che siamo passati dalla techné come poiesis (un “fare” che aiuta la verità a svelarsi) alla tecnologia come strumento di puro controllo. Il rischio? Che tutto diventi “Fondo”, ovvero materiale disponibile all’uso. Compreso l’uomo, che da custode della verità diventa risorsa da sfruttare. È quella che Byung-Chul Han chiama la “scomparsa della vita contemplativa”, il motore della società del burnout.

La Connessione: La vita sostitutiva

Mentre approfondivo questi temi, ascoltavo Joko Beck su Waking Up. Lei parla della “vita sostitutiva”: una narrazione fatta di pressioni sociali e “dover essere” che ci allontana dalla vita autentica.

Vedi il collegamento? Se la nostra verità è solo ciò che “produciamo” (Ratzinger) e guardiamo al mondo solo attraverso l’impianto del controllo (il Gestell di Heidegger), finiamo per costruire una storia artefatta che ci distoglie dalla realtà pura. La salvezza sta nel tornare a vedere l’uomo non come risorsa, ma come mezzo indispensabile per lo svelamento della verità.

L’Ispirazione: Il prezzo della creazione (Puccini)

A chiudere il cerchio, ho guardato la serie sulla vita di Puccini. L’arte e la cultura sono esempi perfetti di attività poietiche: svelano qualcosa del mondo senza sfruttarlo. Vedere la lotta di un genio per tradurre l’autenticità in musica mi ha ricordato che, tra la “vita sostitutiva” e la “verità dell’essere”, c’è la disciplina della creazione. Puccini non aspettava solo l’ispirazione; la faceva accadere partendo da un’emozione reale, non artefatta.

Dal mio archivio

Tutto questo parlare di attenzione e sistemi mi ha fatto pensare a come organizziamo queste intuizioni per non perderle nel rumore quotidiano. Proprio oggi ho pubblicato un nuovo articolo che approfondisce questo tema:

Leggi: Il piacere di capire. come l’Insight scolpisce la nostra memoria

In questo post esploro come la gioia della comprensione possa essere trasformata in memoria duratura, evitando che lo studio rimanga un esercizio sterile.

Alla prossima settimana!

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