“Nessun tempo può essere facile se lo si vive attraversandolo” dice James Baldwin. Possiamo vivere il presente solo con i mezzi – e quindi i limiti – che abbiamo. Questi mezzi migliorano e si evolvono solo grazie all’esperienza del presente.
Ho ripensato allora al concetto di Tavolozza dell’essere, di cui scrivevo nella mia prima lettera a mio figlio: ognuno di noi nasce con una tavolozza a disposizione, dove i colori rappresentano le esperienze, i pensieri e le informazioni disponibili in quell’epoca. Sarà la combinazione di questi elementi a dare forma e colore alle nostre vite. Se è vero che nasciamo avendo a disposizione solo i colori già “scoperti”, è anche vero che possiamo crearne degli altri. E quando inizieremo ad usarli, li mostreremo alle persone vicino a noi. Forse a qualcuno piaceranno e deciderà di includerli nella sua tavolozza, ripetendo a sua volta l’intero processo.
È solo nel silenzio e la serenità che troviamo lo spazio per creare questa Tavolozza. Tanto per noi, quanto per le persone intorno a noi.
In questa prospettiva, due passi della Bibbia mi hanno colpito. In Proverbi 4:23 leggo: “Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita.” In Giovanni 14:1 “Il vostro cuore non sia turbato“.
L’Anatomia del Controllo: Ipotalamo vs Corteccia Prefrontale
La vera “custodia del cuore” passa oggi per la comprensione del nostro cervello. La Corteccia Prefrontale (PFC) è il nostro amministratore delegato: gestisce concentrazione, pianificazione e inibizione degli impulsi. Evolutivamente è la parte più giovane e matura solo dopo i 20 anni.
Tuttavia, questo centro di comando è fragile. Quando avvertiamo uno stress, anche lieve ma incontrollabile, l’Ipotalamo (la nostra parte più antica e istintiva) segnala il rilascio di noradrenalina e dopamina.
Il Sequestro Emotivo e lo “Spegnimento”
Alti livelli di questi neurotrasmettitori indeboliscono temporaneamente le connessioni sinaptiche nella PFC, “spegnendo” il pensiero razionale. Senza il freno della PFC, l’ipotalamo e l’amigdala prendono il sopravvento. È il sequestro emotivo: ci ritroviamo in preda ad ansia paralizzante o impulsi incontrollati (distrazioni digitali, cravings) per compensare il disagio.
Se lo stress diventa cronico, il “reset” fisiologico non avviene. La PFC rimane indebolita, portando a perdita di resilienza e maggiore vulnerabilità alle dipendenze
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Proteggere la Sorgente: Bambini e Schermi
Questo meccanismo spiega perché la sovraesposizione agli schermi nei bambini sia così critica. Gli schermi agiscono sulla PFC in modo simile allo stress cronico, sovraccaricando la “RAM” mentale (Memoria di Lavoro) e compromettendo la capacità futura di regolazione emotiva. Proteggere i nostri figli dagli schermi significa proteggere la loro capacità di essere “presente mentre il sole sorge“.
I 3 Highlights della settimana
- Ritorno alla letteratura: Mentre la lettura di La stella del mattino (Knausgård) prosegue, ho sentito il bisogno di rientrare nel mondo della letteratura. Ho acquistato Le città invisibili e Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino, insieme a Stoner di John Williams.
- Mi sono iscritto al mio primo ritiro di scrittura: dal 22 al 24 giugno frequenterò un corso di scrittura autobiografica all’abbazia di Sion a Diepenveen. Non vedo l’ora di riprendere la mia stilografica.
- L’Identità del Docente: Rileggendo Williams, ho capito che essere docente non è un ruolo, ma un’appartenenza. È testimoniare una passione che arde nel silenzio della ricerca, senza il bisogno di produrre per giustificarsi.
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