Luglio 17, 2023 morenomaugliani

Il sonno del neonato

Dormire per la prima volta in cameretta da solo

Foto di ciottoli sul bordo di un fiume

Per il ciclo “Le prime volte” presentiamo oggi: DORMIRE PER LA PRIMA VOLTA IN CAMERETTA DA SOLO.
Protagonista: Alexander Maugliani. Comprotagonisti: Moreno e Carolien.

 

Da quando siamo arrivati a casa, Alexander ha sempre dormito in una piccola culla accanto al nostro letto. Questo per facilitare l’allattamento che doveva esserci ogni due o tre ore.

Negli ultimi giorni abbiamo iniziato a chiederci se non fosse il caso di iniziare a far dormire Alexander nella sua cameretta. Ieri sera ci siamo decisi. Dopo l’ultimo biberon, l’abbiamo messo nel suo lettino. La sua camera si trova di fronte alla nostra. Per tenere meglio la situazione  sotto controllo, abbiamo montato il babyphone sull’armadio, così da inquadrare bene il letto. È un modello molto comodo. Ha visione notturna e il microfono per parlare e ascoltare La telecamera può ruotare in orizzontale e verticale.

Inutile mentire: non è stato facilissimo. Lo schermo del babyphone era sul comodino di Carolien. Un paio di volte ci siamo ritrovati insieme a sbirciarne lo schermo per vedere cosa stesse facendo.

Lui non sembra aver sentito la differenza. Ha pianto un paio di volte, cosa che succedeva anche quando dormiva accanto a noi. Punto a sfavore è che ovviamente ora bisogna alzarsi e andare in un’altra stanza anche solo per rimettergli il ciuccio o riaccompagnarlo in una nuova fase del sonno.

A proposito di fasi del sonno. L’idea che il neonato debba dormire tante ore di filato è sbagliata. Certo, dopo mesi di privazione del sonno, suona bene come la Pastorale di Beethoven. Ma rimane sbagliata.

Il neonato dorme tra le 15 e le 20 ore al giorno. Il sonno per il neonato ha diverse funzioni:

– favorisce lo sviluppo cerebrale
– rafforza il sistema immunitario
– stimola la produzione dell’ormone della crescita
– rafforza i processi cognitivi, la memoria e l’apprendimento

Così come per noi adulti, il sonno è composto da diversi cicli. Per gli adulti durano tra i 90 e i 120 minuti. Per i neonati un ciclo dura 1 ora. Per di più, quando si sveglia il neonato ha difficoltà a riaddormentarsi da solo. Ha bisogno dell’adulto per essere rassicurato e potersi riaddormentare. Questo a che fare tra le altre cose con la permanenza dell’oggetto di Piaget.

Lasciare piangere un bambino che si è svegliato non è una buona idea. Philippa Perry in “Il libro che avresti voluto che i tuoi genitori avessero letto(se trovi il titolo lungo, prova ad immaginartelo in olandese…) sostiene che l’ignorare il pianto dei neonati può propiziare degli squilibri comportamentali in età più avanzata. Il bambino può sviluppare la tendenza a sentirsi ignorato, oppure a credere di dover fare molto rumore per ottenere attenzione. Nei casi peggiori può arrivare anche a credere di non essere abbastanza, o che le sue aspettative non meritano di essere soddisfatte.

È bene tenerne conto quindi. Un neonato non piange mai per fare dispetto o perché viziato. È difficile accettarlo con due ore e mezza di sonno, ma rimane la verità. È una fase che passerà, una fase fondamentale per lo sviluppo del bambino.

Abbiamo notato che Alexander la notte riesce a dormire anche quattro o cinque ore senza svegliarsi. Durante il giorno invece si sveglia effettivamente ogni ora.

È quasi ora di andare a letto. Si prospetta un’altra notte davanti allo schermo del babyfono?

La risposta alla prossima puntata!